Prima la danza. Poi il fitness.
IL MOVIMENTO
È CAMBIATO.
IO CON LUI.
Il Pilates, l’Animal Flow e tutto quello che negli anni ha continuato a mettere in discussione il mio modo di muovermi e insegnare.
Oggi porto tutto questo nelle mie lezioni: tecnica, ascolto, forza, curiosità e la convinzione che non esista un unico modo giusto di muoversi.


QUELLO CHE
MI PORTO DIETRO
Dalla danza mi porto dietro la capacità di leggere il corpo nello spazio.
Dal Pilates la precisione e l'attenzione ai dettagli.
Dall'Animal Flow la libertà di esplorare, adattarsi e trovare nuove possibilità.
Negli anni ho smesso di considerarli mondi separati. Sono diventati strumenti diversi che utilizzo per costruire il movimento più adatto alla persona che ho davanti.
TRE COSE CHE PORTO IN OGNI LEZIONE

precisione
Capire cosa stiamo facendo e perché. Costruire basi solide senza inseguire a tutti i costi la perfezione

ADATTAMENTO
Il movimento si costruisce sulla persona, non il contrario.

CURIOSITÀ
Provare, esplorare, trovare possibilità nuove. Perché imparare a muoversi può essere anche divertente.
Un allenamento che rispetta il corpo,
ma lo sfida dove serve
C'è chi arriva dopo anni di inattività e chi si allena già.
Chi vuole recuperare mobilità e chi cerca una sfida nuova.
Per questo non parto mai da una sequenza preconfezionata.
Osservo come ti muovi, ascolto quello che cerchi e da lì
costruiamo il lavoro.
Senza forzare il corpo. Senza nemmeno accontentarlo sempre.
La difficoltà giusta per te, nel momento giusto.

Muoversi per sentirsi più vivi
Per me allenarsi non significa soltanto fare bene un esercizio.
Significa scoprire qualcosa che ieri non riuscivi a fare, sentirti più forte, sorprenderti del tuo corpo.
Per questo nelle mie lezioni c'è tecnica, concentrazione e lavoro. Ma c'è anche spazio per provare, sbagliare, ridere e ricominciare.
Il movimento deve migliorarti. Ma deve anche farti venire voglia di tornare.
STUDIO.
PRATICO.
CONTINUO A IMPARARE.
Insegnare movimento significa anche continuare a studiarlo.
